Cos’è l’analisi della performance (AP) e come può essere integrata all’interno di un processo di coaching?

Capitolo tratto da: Pianificazione, monitoraggio, analisi dell’allenamento e della performance dell’atleta nel triathlon tramite risorse software desktop e web based. Autore Daniele Marrama Saccente - Esame Coordinatore Nazionale FITRI – Roma 9 aprile 2017

In qualsiasi situazione sportiva è difficile per l’allenatore, se non impossibile, notare e ricordare tutti gli eventi chiave che si verificano all’interno di un allenamento o di una gara.

Ecco dove la disciplina relativamente nuova, di analisi delle performance, entra in gioco.

Come già detto sopra, facilitato anche dai progressi nel settore IT (information Technology) l’analisi della Performance è ormai riconosciuta come un aiuto per migliorare le prestazioni nello sport. In special modo nel triathlon in cui le variabili in gioco da analizzare sono molte e coinvolgono discipline diverse; per questo richiedono attenzione e capacità di sintesi.

In sostanza, l’Analisi della Performance(AP) è incentrata sulla rilevazione di dati della performance dell’atleta e la creazione quindi di archivi di dati validi e affidabili per mezzo di osservazioni sistematiche che possono essere analizzate allo scopo di facilitarne il cambiamento e quindi il miglioramento.

Non passi inosservata la frase: archivi di dati validi e affidabili. A tutt’oggi molti allenatori ritengono la necessità dell’AP come un’attività separata, dato che l’osservazione e l’analisi costituiscono chiaramente una parte cruciale del processo di coaching come schematizzato nell’immagine a fianco.

Si presuppone che gli allenatori dovrebbero essere esperti nell’osservare e analizzare le prestazioni.

La ricerca però ha evidenziato gravi limiti umani all’interno di questi processi (osservare ed analizzare). Molti studi hanno evidenziato problemi relativi alla memoria.

Processo di coaching

Uno di essi ha evidenziato che gli allenatori (anche di alto livello) sono in grado di ricordare solo il 30-50% dei fattori chiave di una gara ai quali avevano assistito, anche con una formazione specifica[i]

[ii]Franks and Miller (1991) have highlighted memory retention problems, with coaches able to recall only 30-50% of key performance factors they had witnessed, even with special training in observation

Siamo tutti coscienti del fatto che il processo di coaching in sé non è necessariamente imperfetto, ma è ovvio che le fasi di osservazione e di analisi di questo processo hanno gravi limitazioni.

Anche se molti allenatori (con molti anni di esperienza) sono in grado di anticipare gli eventi e apportare le modifiche necessarie in real time per influenzare la performance del proprio atleta, sappiamo però che anche i migliori sono inclini a errori umani che inevitabilmente porteranno a decisioni sbagliate;

da qui la necessità di un approccio sistematico utilizzando i dati di performance validi e affidabili per monitorare e valutare l’atleta.

Inoltre senza un tale approccio, gli allenatori potrebbero “crearsi opinioni sbagliate” sull’atleta e sulle sue prestazioni, arrivando a decisioni errate che potrebbero compromettere il risultato finale.

[i] Franks and Miller (1991) have highlighted memory retention problems, with coaches able to recall only 30-50% of key performance factors they had witnessed, even with special training in observation